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ISTITUITO A PESCARA UN TAVOLO PROVINCIALE SUL RANDAGISMO

ISTITUITO A PESCARA UN TAVOLO PROVINCIALE SUL RANDAGISMO

07/07/2020

L’annuncio del Presidente della Provincia che riunirà tutti i Comuni per arginare il fenomeno

di MICHELE BRUNETTI

Si è svolto nell’aula magna dell’istituto Mantonhè il vertice per istituire un tavolo tematico sul randagismo. All’incontro di ieri, presieduto dal presidente della Provincia di Pescara Antonio Zaffiri, hanno partecipato 15 sindaci dei 46 comuni pescaresi, il dottor Bucciarelli della Regione Abruzzo, il dottor De Luca, Presidente dell’Ordine dei Veterinari, e il dottor Paolo Della Villa dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo. Il fine dell’iniziativa è quello di adottare una strategia unica nel contenimento del fenomeno, nella provincia pescarese sono state censite 500 colonie, occorre dunque sensibilizzare la popolazione, puntando soprattutto sulle nuove generazioni, per contrastare gli abbandoni incentivare l’uso del microchip. A seguito dell’incontro, il presidente Zaffiri ha rilasciato una nota per spiegare i dettagli dell’iniziativa.

Purtroppo, nonostante gli sforzi che tutti i nostri territori garantiscono ogni giorno, il fenomeno del randagismo animale è ancora di grande attualità, anzi è dilagante ed è destinato ad aggravarsi, tradizionalmente, nel periodo estivo, quando gli abbandoni si intensificano – si legge nella nota del presidente -, molte famiglie comprano il cucciolo a Natale e poi ad agosto, quando quel cucciolo è cresciuto, non sapendo a chi affidarlo durante le vacanze, spesso lo abbandonano per strada, creando anche una situazione di pericolo, oltre che condannando l’animale a una vita di stenti se non a morte certa. A questo punto ho deciso di riunire tutti gli Enti e le Istituzioni interessate dalla problematica per istituire un Tavolo tematico che ci aiuterà a coordinare meglio le azioni e gli interventi sul territorio, dettando linee guida uniformi e univoche e che dovrà riunirsi periodicamente per fare il punto circa i risultati raggiunti, gli ostacoli che ciascun sindaco potrà incontrare lungo il percorso e le soluzioni che andremo a individuare insieme. Oggi non è possibile che mentre un Comune punta sulla realizzazione di un canile, visto come la panacea di tutti i mali, un altro Comune vicino sia all’oscuro dell’iniziativa e, magari, lanci campagne autonome che si riducono ai ristretti confini della sua municipalità. Per raggiungere l’obiettivo e contrastare il randagismo dobbiamo muoverci tutti insieme e nella stessa direzione o semplicemente andremo a spostare il problema da un comune all’altro. Dopo la riunione odierna, sono soddisfatto perché è emerso in modo chiaro che il problema è sentito e siamo tutti favorevoli a intraprendere un percorso condiviso con professionisti del settore che si occupano del ‘caso’ anche da trent’anni e quindi possono darci utili indicazioni sul randagismo dei cani, ma anche su quello felino, se pensiamo che in tutta la provincia di Pescara sono censite ben 500 colonie. Sono soddisfatto anche perché tutti gli amministratori presenti si sono detti pronti a iniziare un percorso comune per crescere ed essere formati creando delle sinergie concrete. Sono però anche deluso perché, al tempo stesso, – aggiunge Zaffiri -, mi attendevo una partecipazione diversa, visto che su 46 Comuni della nostra provincia, solo 15 hanno accettato l’invito all’incontro e questo dato mi convince ulteriormente sulla bontà della strada intrapresa. Oggi dobbiamo ammettere che le leggi e le regole per contrastare il fenomeno del randagismo ci sono, ma forse sinora abbiamo affrontato poche volte e con scarsa determinazione la problematica. A brevissimo riconvocherò il Tavolo, certo della crescita culturale di tutti i sindaci che non faranno mancare il proprio contributo, e in quella sede Regione, Asl e Istituto Zooprofilattico inizieranno a darci delle linee di operatività perché il randagismo sicuramente non si combatte solo con la costruzione di un canile o di pensioni per cani. Con il supporto delle Associazioni operanti sui vari territori, e con l’impiego degli agenti della Polizia municipale, dovremo educare e intensificare i controlli sulle deiezioni, per imporre ai proprietari di rimuoverli dalla strada dopo la passeggiata di fido, e sul microchip installato sui cani di proprietà, perchésono ancora tanti oggi i proprietari che non registrano il proprio animale, in modo che sia più facile poi abbandonarlo. Questo significa dotare i nostri vigili degli strumenti per poter leggere già in strada il microchip di un cane, anche per un controllo a campione durante la classica passeggiata, e sanzionando chi non microchippa Fido, disincentivando concretamente gli abbandoni. E poi dobbiamo puntare sui giovani, sui ragazzi, – conclude il Presidente Zaffiri –, perché grazie alla loro spiccata sensibilità sono sicuro che saranno loro le prime sentinelle in casa contro l’abbandono dell’amato compagno di vita”.


Leggi anche : Il dilagante fenomeno dell’abbandono


Un capriolo tranquillo, passeggia in città

Un capriolo tranquillo passeggia in città

23/03/2020

Quando l’uomo si fa da parte, la natura si riprende i suoi spazi

Per effetto di questa emergenza sanitaria, l’uomo è costretto a limitare gli spostamenti e a rimanere in casa il più possibile.

Nei nostri centri abitati regna il silenzio, l’aria che respiriamo si fa più leggera e con assenza di polveri sottili, quasi è trasparente, tanto che di notte i nostri occhi riescono persino a distinguere la campagna con le sue stradine sterrate.

E proprio in queste nostre città così “freezate” che gli animali selvatici, notoriamente schivi nei confronti dell’uomo responsabile d’inquinamento acustico e ambientale, forse incuriositi da questo silenzio indotto e increduli di tanta pace, scendono a valle con un pensiero : << andiamo un po’ a capire che cosa succedendo? >>.

Come per i Delfini avvistati nel porto di Cagliari, il Cigno sui navigli a Milano, il Becco (maschio della capra) per le strade di Malcesine (VE) o
come quel Capriolo che in questi giorni, è stato avvistato nella zona vicina all’Ospedale di #Pescara.

#ilportaledibirillo


Addio al cane Joy, si salvò dal terremoto dell’Aquila

Addio al cane Joy, si salvò dal terremoto dell'Aquila

Questa è la storia di Joy un cane superstite del terremoto dell’Aquila, adottato da una famiglia che in questi undici anni lo ha riempito d’amore, attenzioni e cure.

Il 6 aprile 2009 alle 3,32 la catastrofe del terremoto dell’Aquila, che sconvolge la città insieme alla vita di tante persone che la abitano e purtroppo anche gli animali sono coinvolti nel dramma.

Joy un pelosetto di circa 4 anni, rimase sotto le macerie, si salvò ma fu l’unico a salvarsi della sua famiglia.
Una giovane coppia, lei di Bussi sul Tirino (PE) lui emiliano, venuta a conoscenza di questa triste storia attraverso la televisione, dopo alcune ricerche, scopre che il cane è stato portato in un canile di Bologna, una forte intesa e il desiderio di trovare quel cucciolo ha permesso loro di mettersi subito sulle tracce di questo sfortunato animale, riuscendo finalmente ad adottarlo.

Da quel maggio del 2009 per Joy inizia una nuova vita e fino a qualche giorno fa ha vissuto amato e coccolato dai suoi nuovi amici umani e con loro è tornato più volte in Abruzzo. Innumerevoli le cure e i percorsi educativi e formativi che ha dovuto sostenere, per un carattere minato dalla terribile esperienza del terremoto.

Ma appena dopo Natale, Joy ha iniziato ad accusare una serie di malesseri in parte legati all’età, stimabile intorno ai quattordici anni. E lo scorso sabato 31 Gennaio viene a mancare, lasciando ai tanti il ricordo di un cane davvero speciale e della sua bellissima storia, per aver avuto la possibilità di una seconda casa e una nuova famiglia, cosa che ci auguriamo possa accadere ai tanti pelosi ospiti nei canili. Buon Ponte dell’arcobaleno Joy.


Richiesta di rimborso contributo per gestione colonia felina autorizzata e/o gatti liberi

Pescara 17/12/2019

con Delibera di Giunta Comunale n. 905 del 17.12.2019 è stato disposto il raddoppio del contributo già previsto nell’anno in corso, aumentandone la spesa massima mensile rimborsabile fino a 2 kg di cibo secco per ogni gatto (includendo, in alternativa, per lo stesso importo, anche il cibo “umido” o il rimborso di spese veterinarie per incidenti accorsi a gatti non “di colonia”, né di proprietà – nel limite del 35% del totale)

LA SPESA DOVRÀ ESSERE RIFERITA AL PERIODO 01.05.2019- 31.12.2109.

Possono richiedere il rimborso (deliberato il 17.12.2019 ) i referenti delle colonie feline autorizzate o a cittadini e Associazioni che hanno presentato domanda di riconoscimento al Comune entro il 15.12.2019.

Saranno rimborsati fatture o scontrini dai quali si evinca IN MODO CHIARO che si tratta di mangime secco o umido, antiparassitari e medicinali da banco e prestazioni veterinarie nei limiti delle somme sopra riportate.
La documentazione contabile dovrà essere inviata IN ORIGINALE tramite raccomandata A/R o consegna a mano al protocollo dell’Ente (orari dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle 13,00 – martedì e giovedì dalle ore 15 alle ore 17,00) al Comune di Pescara – Servizio Tutela Mondo Animale, unitamente alla richiesta di contributo allegata.

La scadenza per la presentazione delle domande di contributo (già prevista per l’8 gennaio), incluso il raddoppio del contributo sopra riportato, è posticipata al prossimo 15/01/2019.

Possono essere richieste informazioni all’Ufficio Tutela Mondo Animale allo 085 4283026 o a mezzo mail a tutelamondoanimale@comune.pescara.it


Abruzzo K9, a Spoltore l’esperto di olfatto per preparare i cinofili

23/12/2019

Una due giorni di formazione sulla fisiologia dell’olfatto del cane: è il
corso svoltosi a Spoltore nei giorni scorsi organizzato
dall’associazione Abruzzo K9 presieduta da Francesco Sacco (unica a livello regionale che si occupa di cani da ricerca per persone scomparse in selezione olfattiva) e finalizzato alla formazione dei professionisti  e volontari del settore Cinofilo, forze dell’ordine, educatori e privati.

Il seminario è stato tenuto da Andrea Mazzatenta, uno dei massimi
esperti italiani del sistema olfattivo. Una grande occasione per i
cinofili di approfondire dal punto di vista della fisiologia e della
psicobiologia il senso principe dei loro colleghi a 4 zampe, nonché
per migliorare le capacità di intervento e rispettare sempre più il
benessere del cane.


Perde la vita in un incidente Gianfranco Bellini, finanziere e guardia zoofila

27/11/2019

Il cordoglio della Lega del cane sezione di Pescara

di SONIA DI MASSIMO

Un fatale incidente avvenuto stamani verso le 8.30 in prossimità
dell’uscita dell’asse attrezzato che conduce al porto, ha stroncato la vita di Gianfranco Bellini, 54enne in organico presso il comando della Guardia di Finanza di Pescara, nonché guardia zoofila. Gianfranco era benvoluto da tutti e la sua profonda sensibilità nei confronti degli animali lo aveva condotto ad impegnarsi con zelo presso il canile comunale di Pescara come volontario.

Secondo le dinamiche del sinistro, l’uomo si stava recando sul posto di
lavoro quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso il
controllo della moto su cui viaggiava. Vani i tentativi dei sanitari accorsi
sul posto; il decesso è avvenuto per grave trauma alla testa, tanto che il
casco che la vittima indossava si è spaccato nel violento impatto al suolo.
La lega del cane sezione Pescara commemora così la memoria di
Gianfranco:
“Non abbiamo parole per esprimere il dispiacere per la perdita di un
amico divertente, un supporto affidabile, un volontario come pochi, una
guarda zoofila integerrima. Sempre attivo, sempre in prima linea, un
cuore enorme e una vita dedicata agli animali di Pescara. Ti ricorderemo
sempre, volontari e canetti. Ci mancherà il tuo vocione festoso che ci
impapiva di chiacchiere.

Abbracciamo la famiglia, i figli, la meravigliosa Maruska e tutti gli
animaletti che ha lasciato, e se ce ne sarà bisogno ci occuperemo di
aiutarli tutti sennò chi ti sente.
Ovunque tu sia, siamo sicuri che anche adesso stai coccolando un cane e
sgridando qualcuno perché le ciotole non sono abbastanza lucidate.
Buon viaggio Gianfranco, ti vogliamo bene”.

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