cane abbandonato

Il dilagante fenomeno dell’abbandono

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La Francia: inaspriamo le pene

di SONIA DI MASSIMO

Buone nuove sul fronte abbandono animali domestici: la
sensibilizzazione e la mobilitazione in merito a tale deprecabile fenomeno
sono ormai all’ordine del giorno. L’ultima news giunge dalla Francia, dove
Didier Guillaume, Ministro dell’agricoltura francese, si è espresso
sull’argomento scagliandosi contro coloro che abbandonano gli animali
domestici: “Siano puniti dalla legge inasprendo le pene”. I nostri cugini
d’oltralpe purtroppo detengono a livello europeo un indegno primato circa il massiccio abbandono di animali d’affezione, reato già tra l’altro punibile con una pena fino a due anni di reclusione e una multa di 30 mila euro. Un’azione rimasta però il più delle volte impunita, essendo i proprietari dei cani impietosi quanto abili nell’atto dell’abbandono, tanto da disfarsene con destrezza.
Le stime della Lav registrano un dato sul versante italiano pari al 25-
30%, situazione che, come di consueto, diventa allarmante per gli amici a
quatto zampe alle porte della stagione estiva. E un dato ancor più inquietante ci indica che l’80% di questi animali muore di stenti o incidenti. Tra le deleterie conseguenze degli abbandoni, incide pesantemente il grado di saturazione raggiunto dai canili che, come abbiamo recentemente riportato in un articolo relativo al sovraffollamento del canile rifugio del Comune di Chieti, sta rendendo difficoltosa la gestione di queste strutture di accoglienza sotto il profilo degli spazi e dei costi. Anche la legislazione di casa nostra regolamenta e contrasta il reato dell’abbandono con l’applicazione della legge 727 del Codice penale che recita così: “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda
da 1.000 a 10.000 euro”. La stessa Lav lancia un appello: “Qualora non siano
noti, raccogli tutti gli elementi necessari ad individuare i responsabili
dell’abbandono (numero di targa, etc..). Contribuirai a far applicare le
sanzioni previste dalla legge e a fermare gli abbandoni”.
Sotto un’ottica umana, è inconcepibile pensare di scaricare lungo la
strada, come una valigia consunta, l’animale con cui fino al giorno prima si
condivideva una vita affettiva. Più plausibile convincersi del fatto che di
impulsi emotivi, in quella persona capace di un simile gesto, non ve ne sia
neanche l’ombra.

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