Afa e caldo, i consigli del veterinario.

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È il primo pensiero di ogni proprietario di cuccioli nel periodo estivo e di ondate di afa: come farà, con questo caldo e quel pelo, a non rischiare un colpo di calore? Dalla cura delle zampe a contatto con superfici infuocate alla prevenzione di malori, ecco i consigli e le avvertenze dispensati dai veterinari per mantenere il loro stato di benessere e salute. Le parole d’ordine sono «ambiente sempre ventilato, acqua fresca a disposizione in ogni momento, magari cambiandola ogni mezz’ora/un’ora, alimentazione leggera, no alla tosatura pelo e no alle uscite nelle ore più calde». Quest’ultima misura – spiega il veterinario romano Andrea Rettagliati – è utile soprattutto a salvaguardare i polpastrelli, esposti al rischio di ustioni sull’asfalto o la sabbia bollenti. Basta toccarlo con il dorso di una mano per pochi secondi per capire se per noi il contatto è sopportabile o meno perché lo sarà o meno anche per il quadrupede. L’afa e il clima torrido sono nemici soprattutto dei cani, gli animali più bisognosi di assistenza nel periodo estivo. A giudizio dell’esperto, infatti, sono «molto più numerosi quelli che, in questo periodo, arrivano in un ambulatorio veterinario per un colpo di calore» perché al contrario dei gatti o di altri animali domestici sono di solito gli unici che seguono il loro padrone fuori casa, rischiando di andare incontro a inconvenienti di vario tipo: dagli sbalzi di temperatura alle bruciature.

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2 Comments

  1. Francesco Properzi Curti says:

    …e quando sono in auto? o lasciati illegalmente in un terrazzo assolato?

    1. ilportaledibirillo says:

      La ringrazio per il commento. Apre giustamente un dibattito, l’articolo è riferito a dare informazioni per combattere l’afa nel periodo di calura, riguardo ai casi da lei citati, la mission del sito è quello di fornire informazioni e numeri utili per contrastare questo genere di negligenza da parte di alcune persone nei confronti degli animali. Se nota, c’è una sezione dedicata ai numeri di emergenza perchè i casi di cui parlava vanno assolutamente segnalati.

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