capriolo investito, muore prima dei soccorsi

Capriolo investito, muore prima dei soccorsi

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di GISHELD

Ieri notte in zona Passolanciano (CH) un capriolo è stato investito, non soccorso nell’immediato, muore agonizzante.

Il conducente che lo ha investito non si è fermato, lasciandolo al suo destino, poco dopo un altro automobilista, avendo notato pezzi incidentati di un’auto in strada, nota il povero animale che cercava di allontanarsi con le zampe completamente rotte.

In quel momento per riuscire a salvare il povero capriolo, ha iniziato a chiamare i soccorsi, ma non ha ricevuto alcuna risposta. Solo dopo diversi tentativi riesce a contattare i carabinieri, chiedendo di soccorrere quel povero animale.

Il veterinario, da Chieti, è arrivato dopo un’ora e trenta minuti, ma oramai per il capriolo non c’è stato più nulla da fare.

Non sappiamo quanto tempo sia passato da l’incidente a che il capriolo sia stato avvistato da qualcun altro, ma probabilmente se l’investitore avesse subito chiamato i soccorsi, il veterinario sarebbe arrivato prima e l’animale trasportato d’urgenza in una struttura. Ma ciò non è accaduto e il capriolo ha avuto un amaro destino.

Ricordiamo a tutti che quando si tratta di animale selvatico bisogna contattare oltre il Servizio Veterinario della ASL chiamando al centralino, anche la Polizia Provinciale competente per territorio.

La fauna è patrimonio indisponibile dello Stato e questa funzione è esercitata anche tramite le Regioni-Province Autonome e le Province. Sono queste ultime che devono avere in proprio un Centro o avvalersi dell’attività di terzi, per il recupero di questi animali.

Il Codice della Strada alla disposizione di cui all’art. 189, comma 9 bis, stabilisce che l’automobilista, in caso di incidente stradale ha l’obbligo di fermarsi e di porre la misura idonea affinchè avvenga un tempestivo intervento di soccorso all’ animale che abbia subito un danno.

In mancanza dell’osservanza di un tale precetto, la menzionata disposizione prevede la sanzione amministrativa del pagamento di una somma che va da 413,00 euro a 1.658,00 euro.

Nell’ipotesi invece in cui sopravvenga la morte dell’animale dovuta al mancato soccorso e, pertanto, derivata dalla condotta omissiva dell’investitore, potrebbe configurarsi il reato di cui all’art. 544 bis c.p.: “Uccisione di animali”. Tale delitto prevede la pena della reclusione da quattro mesi a due anni.

Il conducente che ha investito il capriolo

non fermandosi a prestare i primi soccorsi, ha commesso un reato per omissione di soccorso, forse, complice la paura di doversi assumere delle responsabilità. Incidenti del genere nella zona montana possono capitare, capita di imbattersi in un animale selvatico, dopotutto è la loro casa, il loro habitat.

capriolo in natura

Bisognerebbe guidare con prudenza, con grande rispetto per l’ambiente circostante. Cose di questo genere dovrebbero invitarci alla riflessione per capire che noi umani, non siamo proprietari del pianeta Terra, ma dovremmo imparare ad essere custodi di esso e di tutte le sue creature.

L’ Enpa ha redatto un interessante prontuario su la Fauna Selvatica con alcuni accorgimenti da adottare se ci si trova di fronte alcuni esemplari.

In Abruzzo abbiamo| Corpo forestale recupero rapaci| Viale della Riviera 229| 65123 Pescara | 085 72303.

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2 Comments

  1. Non prestare soccorso ad animale ferito è atto vigliacco oltre che reato….

    1. ilportaledibirillo says:

      La ringraziamo per il commento e concordiamo con lei.

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