Istruttore Cinofilo

Istruttore cinofilo, che passione!

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A colloquio con Francesco Sacco, educatore e addestratore cani

di SONIA DI MASSIMO

È una delle figure più coinvolgenti che coniuga sapientemente la
passione per gli animali ad un servizio per la collettività di grande caratura
sociale: l’istruttore cinofilo. Abbiamo incontrato per gli utenti del Portale di
Birillo Francesco Sacco, educatore e addestratore cani. Francesco, 35 anni,
originario di Pescara e residente attualmente a Spoltore, vanta un’esperienza decennale nella rieducazione e nel recupero comportamentale di cani che manifestano problemi, quale aggressività, e che producono barriere nell’interazione uomo-animale. In virtù delle sue competenze professionali, Francesco Sacco presiede dal 2016 l’associazione “Abruzzo K9”, unica a livello regionale che si occupa di cani da ricerca per persone scomparse in selezione olfattiva (notoriamente conosciuti con la definizione di cani molecolari). Tra gli interventi effettuati, bisogna annoverare un caso alla ribalta della cronaca nazionale: il tragico rinvenimento del corpo di Alessandro Neri, il 28enne di Spoltore trovato senza vita a Fosso Vallelunga nel Marzo 2018.

Francesco, la sua è una professione molto articolata e considerevole.
Iniziamo parlando di disturbi comportamentali di cui purtroppo sono affetti alcuni cani.

Si tratta di un percorso di recupero comportamentale principalmente legato a problemi come l’ aggressività, le fobie che molto spesso riconducono ad
atteggiamenti irruenti, nonché la gestione dei ruoli. Il nostro centro specializzato opera in collaborazione con medici veterinari per garantire il
massimo risultato. Abbiamo allacciato ottime relazioni con la facoltà di
Veterinaria dell’Università di Teramo.

Può illustrarci un breve aneddoto tra i vari interventi effettuati con
successo in questo campo?

In un caso recente sono intervenuto con il supporto dei miei cani, addestrati per intervenire anche in questi casi, ossia per debellare la fobia dell’abitacolo che impediva ad un cagnolino di viaggiare con i suoi amati proprietari. La mia soddisfazione consiste nell’aver appreso che, a seguito del percorso di riabilitazione, il cane ha compiuto un lungo viaggio serenamente in auto insieme ai propri padroni.

Spesso molti rinunciano a ripristinare un comportamento adeguato
dell’amico a 4 zampe per molteplici difficoltà. Qual è la tipologia del
vostro approccio? Farmacologico o altro?

Il nostro tipo di approccio esclude categoricamente il trattamento con
psicofarmaci. Si possono conseguire persino traguardi migliori attraverso un percorso di rieducazione idoneo. Con il nostro staff veterinario abbiamo
altresì riscontrato che la terapia farmacologica aveva compromesso il
risultato finale, apportando addirittura conseguenze deleterie all’interno del nucleo familiare. Il supporto farmacologico è invece assolutamente
consigliabile per il benessere dell’animale in caso di problemi di salute.

In quale modo interagite con la Protezione Civile?
Ho iniziato a occuparmi della formazione delle Unità cinofile da soccorso dal 2014 collaborando con la Protezione Civile di Tortoreto. Dal 2017
collaboriamo autonomamente con Prefetture, Sindaci e forze dell’ordine;
alcune volte siamo stati attivati dai familiari delle persone scomparse che
desideravano una modalità di intervento specifico.

Abruzzo K9, parliamo di questa associazione di cui lei è presidente che
svolge un ruolo determinante nel contesto della ricerca delle persone
scomparse.

Presiedo da tre anni questa associazione cinofila Onlus con sede a Santa
Teresa di Spoltore che opera in collaborazione con le forze dell’ordine
sull’intero suolo abruzzese. Il suo operato consiste nell’organizzazione di
giornate formative su tematiche specifiche, quale ad esempio l’odorologia
biologica forense. I corsi di formazione, tenuti da autorevoli relatori di calibro nazionale, sono attivati circa due volte l’anno e hanno una durata biennale: il primo step consta di un addestramento basilare il cui superamento dell’esame consente l’accesso al secondo step, l’avviamento alla ricerca, un percorso della durata di nove mesi che, previo esame di idoneità, conduce al corso di perfezionamento (durata annuale). Un iter formativo che rilascia un brevetto da rinnovare ogni biennio e che consente al cane di essere operativo. Sono formazioni conseguite a “6 zampe”, in quanto associano le competenze del cane a quelle del conduttore.

Altre attività al di là dell’associazione?
Oltre al soccorso alpino, mi occupo di formazione, organizzo seminari ch
riguardano il mondo del cane a 360°: dalla nutrizione alla fisiologia, allo
studio del comportamento, etologia. Un programma abbastanza ampio con
relatori di altissimo livello provenienti da tutta Italia. Una nota speciale anche va anche agli incontri dedicati ai futuri genitori che organizzo con il prezioso supporto di una psicologa, la dottoressa Alessandra D’Alessandro, per agevolare l’inserimento, spesso travagliato, del neonato in un nucleo familiare che già accoglie un cane. È determinante far comprendere che, in questi casi, il rapporto bimbo-cane è da considerarsi sotto un’ottica di
complementarietà e non di esclusività.

La presentazione del prossimo corso di formazione per cani da ricerca
persone scomparse, organizzato dall’associazione Abruzzo K9, è in
programma venerdì 18 ottobre alle ore 18 presso la sala Tinozzi della
Provincia di Pescara.

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