Tutela del Fratino 2021: primi nidi sulle spiagge abruzzesi

Tutela del Fratino 2021: primi nidi sulle spiagge abruzzesi

Condividi

Gli accorgimenti da seguire che coinvolgono amministrazioni locali e cittadini

di Michele Brunetti

Sono arrivati i primi nidi di Fratino sulla costa abruzzese e i volontari del Progetto Salvafratino Abruzzo, promosso dall’Area Marina Protetta Torre del Cerrano e dal WWF Abruzzo, li hanno immediatamente segnalati alle autorità competenti. I nidi sono delle semplici buchette sulla spiaggia dove solitamente vengono poste tre uova che si mimetizzano sulla sabbia e per questo è necessario prestare la massima attenzione, mantenersi distanti dalla fascia dunale, predunale, vegetazionale del litorale o nelle aree dove è comunque segnalata la presenza del Fratino, che nidifica in spiaggia indicativamente da fine marzo a luglio su lunghi tratti della nostra costa, non solo Pineto ma, per esempio, nella spiaggetta sotto il ponte del mare a Pescara.

I volontari ci ricordano di prestare massima attenzione ai nostri cani, che peraltro non possono essere lasciati liberi sulla spiaggia, ma devono essere sempre portati al guinzaglio quando non vi sono divieti al passeggio, come nell’Area Marina Protetta. Infatti a Pineto, come ogni anno, anche per il 2021 nella zona Amp Torre del Cerrano, i proprietari di cani sono invitati a rispettare le regole stabilite dalle normative del parco, le quali vietano la circolazione dei nostri amici a quattro zampe, sia essa libera o con guinzagli. La restrizione, in vigore dal primo marzo, scadrà sabato 31 luglio.

Difatti, anche se ora è diventato in parte stanziale, il fratino può mantenere le caratteristiche comportamentali da uccello migratore, che arriva in Abruzzo da molto lontano, perfino dall’Africa e nidifica proprio sulla spiaggia dalla metà di marzo fino a luglio, quindi nel pieno della stagione balneare.

Le popolazioni continentali del fratino, un piccolo trampoliere, hanno carattere migratorio-dispersivo, muovendosi nel periodo tra luglio – novembre e tra metà febbraio – marzo in direzione di mete africane e delle coste a sud del mediterraneo. Non presenta differenze sul carattere migratorio in base al sesso, ma in base al luogo di nidificazione. Gli esemplari settentrionali migrano di più di quelli meridionali, probabilmente a causa dell’escursione termica tra le due zone d’Italia, che manifesta nel nord temperature rigide e quindi una maggiore necessità di migrare in luoghi più caldi. Annualmente vengono registrati assembramenti di popolazioni migratorie del fratino con popolazioni locali, soprattutto nelle zone insulari della nazione.

Tutela del Fratino 2021: primi nidi sulle spiagge abruzzesi

Se vogliamo bene al Fratino alcuni accorgimenti sono necessari

Quando si individua un nido meglio allontanarsi subito senza avvicinarci per fare foto, gli adulti in cova potrebbero spaventarsi e allontanarsi dal nido, provocando il raffreddamento delle uova e la loro conseguente perdita. Le amministrazioni locali, oltre alla tutela della vegetazione spontanea, devono essere scrupolose a programmare le pulizie delle spiagge dove è segnalata la presenza del Fratino, vietate quelle con mezzi meccanici, sono dunque necessarie a mano dopo una verifica sul posto, attività per le quali il Progetto Salvafratino Abruzzo si rende sempre disponibile.

“Abbiamo già disposto azioni di informazione e sensibilizzazione sulle spiagge dell’area marina protetta – ha dichiarato Fabiano Aretusi, Presidente dell’Area Marina Protetta -, invitiamo tutti a rispettare il divieto di ingresso dei cani in spiaggia nell’Area Marina Protetta che varrà fino alla fine di luglio. Chi ama veramente gli animali, ama i cani, ma anche i fratini. Per cui siamo certi che tutti si atterranno a questa disposizione. Si può continuare la passeggiata con i nostri amici a quattro zampe in pineta, nelle dog-beach o negli stabilimenti balneari”.

Il Progetto Salvafratino Abruzzo si basa sulla collaborazione dei volontari che monitorano le spiagge e individuano i nidi seguendoli fino alla schiusa. “I volontari sono fondamentali per la riuscita del Progetto – ha fatto sapere Filomena Ricci, delegato regionale del WWF -, possiamo già contare su gruppi locali e singoli volontari, ma tutti sono invitati a partecipare e quest’anno siamo molto felici che si siano unite al progetto anche due importanti associazioni come LIPU, Legambiente e ProNatura che già aderivano con alcuni loro volontari locali e che ora lo faranno ufficialmente come realtà regionali. Ma il Progetto è veramente aperto a tutti! Chiunque voglia partecipare può scrivere a teramo@wwf.it”.

Tutela del Fratino 2021: primi nidi sulle spiagge abruzzesi

Ti potrebbe interessare anche Premi ai paesaggi nazionali, menzione speciale per l’Oasi Wwf Calanchi Atri

Condividi

Post popolari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *