di Redazione
In Emilia Romagna l’alluvione purtroppo ha causato vittime umane, ingenti danni a cose e al territorio e una vera e propria strage di animali d’allevamento. Riguardo a questi ultimi, in molti diranno che comunque sarebbero morti lo stesso, destinati al macello per soddisfare la domanda di carne, latte e uova, ma per loro il destino è stato ancora più crudele, la loro morte è stata atroce e inaspettata. Travolti e annegati dalla furia del fango, negli allevamenti in cui erano prigionieri, non hanno avuto via di scampo: questo è ciò che è toccato a tantissimi animali degli allevamenti, vittime innocenti ma che non fanno rumore.
Di certo in quegli istanti terrorizzati avranno provato a cercare una via di fuga che, purtroppo, non hanno trovato. Così sono morti centinaia e centinaia di maiali, galline, conigli, pecore e altri animali negli allevamenti dell’Emilia-Romagna, una Regione in cui sembra esserci stata la fine del mondo. Uno tra i tanti episodi si è verificato in un allevamento di maiali di oltre 1700 esemplari, qui hanno trovato la morte – per annegamento – oltre 600 suini. Il titolare dell’ azienda ha raccontato in un TG che i suini in preda al panico, hanno cercato di fuggire e sono riusciti a sfondare le paratie dell’allevamento, tanta era la disperazione, qualcuno si è salvato nuotando, altri sono stati travolti dalla piena.
La telecamera ha ripreso l’esterno, dove avevano collocato centinaia di quelli che non ce l’avevano fatta e l’interno dell’allevamento, dopo che i maiali vivi recuperati, ancora stremati e spaventati, erano vicini l’uno accanto all’altro, come a volersi fare forza da tanto stress subito. Questa è la dimostrazione plastica, di come loro provino le stesse emozioni che prova un umano, paura, terrore, solidarietà, empatia.

Le associazioni animaliste in Emilia Romagna
In questi giorni a monitorare la grave situazione in Emilia Romagna e a salvare gli animali rimasti intrappolati non solo negli allevamenti, ci hanno pensato gli attivisti di varie associazioni animaliste come LAV, ENPA, LNDC, la loro presenza è stata necessaria e fondamentale per essere riusciti a salvare centinaia di animali da affezione e non, tra loro anche gli attivisti dell’associazione Essere Animali, che si sono recati in vari allevamenti delle province di Ravenna e Forlì-Cesena, fortemente colpite dalle alluvioni.
Al momento dicono che è difficile fare un bilancio degli esemplari di maiali, polli e conigli, vittime innocenti e silenziose di questa catastrofe, potrebbero essere migliaia. L’Emilia Romagna è al quarto posto in Italia, come numero di allevamenti e capi di maiali, polli e conigli, soprattutto della produzione avicola italiana, circa il 21% proviene proprio da questa Regione. Non entriamo nel merito del problema della crisi climatica, senza averne competenza, in questi giorni sono in tanti a sostenere cose e il contrario di esse.
Ciò che ci è chiaro invece, è che come sempre a farne le spese di catastrofi naturali, come alluvioni o incendi, senza dimenticare le guerre, sono loro: gli animali, esseri indifesi, rinchiusi, allevati, sfruttati e maltrattati. Vittime di un sistema inaccettabile, non solo eticamente ma anche dal punto di vista ambientale, dimenticandoci di quanto siano senzienti a volte anche più di noi che giorno dopo giorno, distruggiamo questo pianeta, l’unico che abbiamo.

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