Abruzzo: agricoltura e animali in zona rossa, cosa è consentito

Abruzzo: agricoltura e animali in zona rossa, cosa è consentito

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Interpretando il nuovo Dpcm, gli spostamenti previsti e come comportarsi con i propri animali domestici

di Michele Brunetti

L’incubo Covid-19 e la sua gestione continua, da mercoledì 18 ottobre la nostra regione è sprofondata in zona rossa ma spostarsi è possibile, anche al di fuori del proprio comune di residenza se bisogna raggiungere orti, vigneti, stalle, pollai, strutture o ricoveri animali e si può andare in cerca di tartufi, ovviamente se si è abilitati, o per raccogliere olive e recarsi nei frantoi. Tutti aspetti chiariti, tramite una nota, dall’assessore regionale all’Agricoltura Emanuele Imprudente, in riferimento all’ordinanza del presidente Marsilio con cui l’Abruzzo è stato dichiarato zona rossa. Le misure restrittive relative al nuovo Dpcm del 3 novembre 2020 tuttavia consentono degli spostamenti motivati da comprovate e reali esigenze lavorative, situazioni di urgente necessità e per motivi di salute, sempre nel rispetto di tutte le misure di prevenzione del contagio, previste dalle attuali norme sanitarie.

La raccolta delle olive e gli spostamenti per andare e per tornare dai frantoi sono consentiti, anche al di fuori del proprio comune di residenza, domicilio o abitazione, a condizione che il soggetto interessato attesti, con autodichiarazione completa di tutte le necessarie indicazioni per la relativa verifica, il possesso di superficie agricola produttiva e che essa sia effettivamente adibita ai predetti fini, con indicazione del percorso più breve per il raggiungimento del sito. Non è consentita la raccolta a titolo amatoriale di tartufi, funghi, erbe e frutti spontanei ma l’attività di ricerca e raccolta del tartufo, in quanto assimilabile ad attività lavorativa, è consentita anche al di fuori del proprio comune di residenza, domicilio o abitazione, a condizione che il raccoglitore abbia sempre con sé il tesserino di abilitazione alla raccolta in corso di validità, una copia dell’attestazione del versamento della tassa regionale dell’anno in corso, e se non è titolare di P.IVA specifica, deve avere una copia dell’attestazione del versamento per sostituto d’imposta entro i 7.000 euro del modello F24.

Dalla nota si apprende che è consentito lo spostamento anche al di fuori del proprio comune di residenza, domicilio o abitazione per raggiungere orti, vigneti, aree ortofrutticole private e ricoveri di animali, a condizione che il soggetto interessato attesti, con autodichiarazione completa di tutte le necessarie indicazioni per la relativa verifica, il possesso di tale superficie agricola produttiva e che essa sia effettivamente adibita ai predetti fini, con indicazione del percorso più breve per il raggiungimento del sito.

Con cani e gatti, sia dentro che fuori la zona rossa è opportuno fare attenzione

Grazie ai tanti comunicati sul tema, da parte delle varie associazioni animaliste, possiamo fare chiarezza su alcuni aspetti del problema e consigliare di avere sempre dietro l’autocertificazione. Nelle ore del coprifuoco notturno, teoricamente non si potrebbe uscire per portare il nostro amico fido a fare i bisogni, ma appellandosi al buon senso di chi è tenuto a vigilare, nell’ uscire per alcuni minuti se l’animale ha necessità corporali urgenti e senza allontanarsi per oltre dieci metri da casa non si dovrebbe essere puniti, con passeggiate più lunghe, invece, potrebbe scattare la sanzione. In caso di positività al virus, non è concesso metter piede in strada per nessun motivo, quindi meglio affidarsi a un dogsitter o una persona vicina, ma fidata, che si prenda in carico le uscite giornaliere necessarie al vostro animale domestico. Durante il giorno è possibile accudire le colonie feline anche se si è fuori comune, come è consentito farlo con i cani randagi, l’importante è avere l’autocertificazione, e nel secondo caso meglio essere volontari di qualche ente o associazione. Nessuna restrizione per recarsi dal veterinario, come per le adozioni, che non sono assolutamente bloccate, nemmeno in zona rossa, l’unica nota stonata, per il momento, è la chiusura dei servizi di toilettatura. Ci attendono almeno altre due settimane di sacrifici, per noi come per i nostri animali, augurandoci che il Natale sia un periodo migliore e ricordando che una camminata diurna con il cane, entro e non oltre i 400 mt dalla propria abitazione non è sanzionabile.

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