La vita correlata alle api: allarme estinzione lanciato dall’Unione Europea

Condividi

di SONIA DI MASSIMO

Api e vita, un binomio indissolubile a cui è prettamente connesso il
delicato equilibrio dell’ecosistema. Queste creaturine ronzanti
responsabili dell’impollinazione dei fiori e della produzione del miele sono
linfa vitale per tutti noi. Ebbene sì, il motore che fa muovere il nostro
pianeta fa leva proprio sulle api. Una nozione basilare tutt’altro che
trascurabile, considerato l’allarmante andamento della progressiva
scomparsa di questi insetti.

Ma procediamo per ordine e ribadiamo il concetto naturalistico della sopravvivenza:  il processo di impollinazione tra piante (incluse quelle da frutta) richiede il contributo motorio di qualche essere vivente che trasferisca il patrimonio genetico. La catena alimentare si spezzerebbe dal momento in cui le specie erbivore fossero private del sostentamento delle piante e, seguendo un iter inesorabile, le specie carnivore sarebbero escluse dall’ecosistema qualora non si cibassero più a loro volta. Se dunque l’attività agricola svanisse, diventerebbe precario l’equilibrio vitale, o meglio, si annienterebbero progressivamente animali e persone.

Già il preoccupante fenomeno della moria delle api era alla ribalta delle
cronache lo scorso anno, ma ripercorriamo a ritroso la scia della notizia.
Ad annunciare le tappe del grave spopolamento in alcune aree agricole
italiane e le relative cause, è Il Consorzio Apicoltori della provincia di
Udine, che partendo da un report datato 2000, imputa in quell’anno e nei
successivi ai principi tossici dei neonicotinoidi (insetticidi efficaci contro
alcuni insetti ma nocivi per le api) l’inquietante fenomeno. Un fenomeno
concentrato nelle stagioni estive e primaverili in concomitanza con la
concia delle sementi, in particolare il mais. Un sospetto tra l’altro
confermato dai ricercatori dell’Università di Harvard qualche anno dopo.
Perché la situazione si attenui e non assuma più quella drastica piega, è
bene dunque creare una fattiva collaborazione sinergica tra le aree del
settore agricolo di cui l’apicoltura fa parte a tutti gli effetti. Ma non solo.

Ancora oggi la situazione suona allarmante, aggravata dal fatto che
accanto a pesticidi e insetticidi, altri capi di imputazione responsabili di
questo sterminio sono stati attribuiti a campi magnetici e mutazioni
climatiche. E un rapporto delle Nazioni Unite ha rilevato come la loro estinzione potrebbe avere effetti disastrosi per l’umanità. La perplessità è
che l’argomento è poco toccato, ma l’allarme è stato lanciato anche
dall‘Unione Europea: -“E’ tempo di agire – ha affermato il commissario
per l’Ambiente Karmenu Vella – se non lo facciamo, noi e le future
generazioni pagheremo un prezzo molto alto”.

Condividi

Potrebbe piacerti anche...

Post popolari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *