Microchip e obblighi di legge

Microchip e obblighi di legge

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A colloquio con Laura Marchionne, direttore sanitario Clinica Veterinaria Colle Innamorati

di SONIA DI MASSIMO

Oggi trattiamo un argomento da scandagliare con dovizia di particolari: il microchip per cani e gatti. Partiamo dal presupposto che è legalmente vietato cedere un cane se sprovvisto di microchip e che questo è assolutamente necessario all’atto della vaccinazione, al fine di identificare l’animale. Sono indicazioni specifiche che la legislatura italiana ha predisposto principalmente per contrastare il dilagante fenomeno del randagismo sul territorio. In virtù di questo provvedimento, l’anagrafe canina regionale informatizzata si configura come banca dati preposta all’iscrizione e alla registrazione di tutti i cani presenti sul territorio.

L’obbligo di applicazione del microchip e di registrazione all’anagrafe risulta obbligatoria ai sensi della legge n. 281 del 14 agosto 1991. Prima dell’entrata in vigore di tale disposizione, le anagrafi regionali provvedevano alla pratica di un tatuaggio alfanumerico di identificazione sull’animale. La regolamentazione della procedura è un dovere per tutti coloro che detengono un cane. Specifichiamo che sul fronte felino, a differenza del cane, non vige l’obbligo di inserire il microchip al gatto, salvo nei casi in cui l’animale debba viaggiare all’estero e, dunque, ottenere il passaporto europeo.

Ma entriamo nello specifico della materia con il supporto e la competenza professionale di un medico veterinario che ci illustrerà l’intero iter per una corretta applicazione del microchip al cane. Ci siamo rivolti per gli utenti de Il Portale di Birillo alla dottoressa Laura Marchionne, direttore sanitario della Clinica Veterinaria Colle Innamorati di Pescara. Dottoressa Marchionne, partiamo dalla prima fase della procedura.
Come avviene la registrazione dell’animale da parte del personale
medico?

Il microchip viene inoculato nel sottocute della regione del collo del lato sinistro con un apposito dispositivo simile ad una siringa che permette il passaggio del piccolo trasponder.

Sul microchip del cane compare uno speciale codice identificativo?
Ovviamente sì, il codice identificativo è specifico per ogni singolo soggetto. Chiunque può richiedere l’iscrizione o vi sono prescrizioni al riguardo Ogni possessore di cane di età superiore ai 3 mesi è obbligato ad iscrivere il
proprio cane all’anagrafe canina.

Microchip e obblighi di legge

Esistono modalità sanitarie specifiche con cui inserire il microchip?

Non ci sono modalità sanitarie specifiche da seguire se non verificare la corrispondenza tra il codice del trasponder e il numero riportato sulla confezione del microchip stesso e che l’inoculazione avvenga in modo corretto.
Qual è la tempistica da rispettare entro cui praticare questo intervento
all’animale?

Tre mesi.

Microchip e obblighi di legge

Ecco le sanzioni amministrative previste dall’ordinamento giuridico italiano per l’inottemperanza a tale obbligo:
 Sanzione per omissione di iscrizione all’anagrafe canina regionale:
da euro 78 a euro 233 
 Sanzione per omessa applicazione del microchip entro il terzo mese di
vita del cane: da euro 104 a euro 259.
 Anche per i padroni di cani provenienti da paesi stranieri o da fuori
regione che non abbiano provveduto alla regolare iscrizione è prevista
una sanzione a partire da euro 78 a euro 233.


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