Una casa per i nostri amici a 4 zampe in lutto

Una casa per i nostri amici a 4 zampe in lutto

Condividi

Il modello del primo Ospizio italiano per cani orfani

di SONIA DI MASSIMO

L’amore sviscerato che ci lega ai nostri teneri amici a 4 zampe è incondizionato e indelebile; un presupposto imprescindibile del cuore che ci induce a riflettere a cosa si ridurrebbe la loro vita qualora il destino inesorabilmente ci separasse. Sarebbe inconcepibile pensarli soli e abbandonati a se stessi, privati di quelle liete abitudini che avevano gradevolmente assuefatto la loro esistenza.

Ed è proprio in momenti come questi che la mente corre tristemente all’immagine di quei cani o gatti che notiamo destabilizzati e spesso dominati dalla paura on the road, magari con tanto di medaglietta identificativa al collo, ma senza il loro amico umano accanto. Pensare che il nostro simpatico amico possa diventare uno di questi e, nella peggiore delle ipotesi, essere risucchiato nel vortice del randagismo, è una riflessione struggente.

Incentivare la realizzazione di ospizi per adottare gli amici a 4 zampe anziani

Per queste validissime ragioni, dovrebbe essere incentivata la realizzazione di veri e propri ospizi per animali domestici orfani, anziani o disagiati. Le nostre città dovrebbero mobilitarsi per ospitare simili strutture di accoglienza in grado di accudire gli animali che hanno subìto una di queste condizioni e che fungano da alternativa ad una adozione. Un modello esemplare è rappresentato dalla onlus “Baffid’Argento”, primo ospizio in Italia nato lo scorso anno da un’idea di Daniela Salvi, etologa, e di Clara Di Silvio, educatrice cinofila, con il nobile scopo di donare un tetto e affetto ai cani in lutto. La struttura, che sorge a Bracciano, a nord della capitale, ad oggi ospita già diciotto cani rimasti orfani. Ma non solo. Accoglienza, cibo e cure si estendono anche a cani anziani, in cattive condizioni di salute o in stato di grave disagio, nonché a quelli il cui padrone è costretto ad assentarsi per lunghi periodi.

Sarebbe doveroso e al contempo edificante per le istituzioni locali incaricarsi di creare, nell’ambito delle proprie competenze, un piano programmatico di inserimento sul territorio di tali strutture ricettive per animali d’affezione orfani e bisognosi di cure. Perché non si può immaginare una città civile che non sia studiata anche a misura di animali e calibrata sulle loro esigenze. Loro non ci chiedono nulla se non amore da corrispondere. E la prossima volta che ci imbattiamo, tra strade e vicoli, in una povera creatura di queste, intimorita e gemente, con gli occhioni sgranati che ci fissano disarmanti, una sola domanda bisognerebbe porsi: ma se fosse il mio Fido o la mia Fifì?

Una casa per i nostri amici a 4 zampe in lutto

Torna alla Home page #amici #amicia4zampe

Condividi

Post popolari

1 commento

  1. […] accennato qualche tempo fa all’eccellente idea di una coppia composta da un’etologa e da un’educatrice cinofila, fautrici di unospizio per […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *