Un husky "Hachico" russo

Un husky “Hachico” russo

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C’è sempre un Hachiko in ogni parte del mondo

di GISHELD

Accade in Russia, le persone che ogni giorno passano davanti al centro commerciale della città russa di Kaliningrad si sono abituate all’husky dal maglioncino blu  che aspetta con calma qualcuno sul marciapiede.

È stato soprannominato l’”Hachiko russo” ma questa non è la storia di un cane che rimase solo senza il suo amico umano, questa dell’husky è la storia di un cane che soffre a rimanere solo in casa e preferisce aspettare pazientemente tutti i giorni sul marciapiede, la sua umana.

ll fedele cane, che indossa sempre il suo maglioncino blu, aspetta fuori per 8 ore ogni giorno lavorativo finché la sua umana, non termina il suo turno di lavoro, così i due possono tornare a casa insieme. Questa bellissima storia di fedeltà è diventata ormai virale in Russia .

La signora Svetlana la padroncina del cane, è solita appendere una lettera scritta a mano accanto a lui, in cui spiega che sta semplicemente aspettando che lei esca dal lavoro: “Questo cane non è abbandonato! Sta aspettando che il padrone esca dal lavoro!”.

Nella lettera ha deciso di includere tutto, compilando una lista di dettagli che descrivono la situazione, specificando che il cane non ha né freddo né fame e che si tratta semplicemente della sua routine quotidiana e che preferisce aspettarla li pur di non stare solo in casa, infatti secondo i vicini, quando viene lasciato solo in casa, l’husky ulula tutto il giorno.

Un husky "Hachico" russo

Ogni mattina, il cane si sveglia e corre alla porta con grande entusiasmo. Escono di casa, vanno a lavorare insieme e lei lo lascia accanto al negozio dove lavora. Lui è felice così. Durante la sua giornata, Svetlana controlla il cane spesso, con delle brevi passeggiate e rimane con lui anche durante la pausa pranzo e quando finalmente lei esce dal lavoro, tornano a casa insieme.

L’husky

Per la sua conformazione caratteriale, tende a trovarsi una sua allocazione all’interno di un nucleo familiare che lo ha accolto, ritenendolo come fosse un branco, è un esemplare molto intelligente e sensibile. La sua intelligenza, la sua mansuetudine e il suo desiderio di affetto fanno di lui un compagno gradevole e ottimo compagno di giochi.

Nei primi anni di vita, bisogna evitare di separarlo dal “padrone” e di farlo stare da solo, anche per brevi periodi. Oltre a soffrire di solitudine, il suo carattere potrebbe risentirne.

E’ comprensibile che l’Hachiko russo soffrisse nel restare solo in casa avendo come unico riferimento la sua umana, ed è meraviglioso che lei sia stata capace di trovare un’ ottima soluzione per entrambi. Sarebbe interessante che ci fossero delle strutture ricettive in grado di accogliere animali da compagnia in orari di lavoro per chi avesse difficoltà a trovare delle soluzioni, o che i posti di lavoro diventassero sempre più pet-friendly.

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