Riserva Monte Genzana

Riserva Genzana, un mondo da scoprire nel cuore dell’Abruzzo

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Il Direttore Antonio Di Croce presenta questo patrimonio naturalistico

di SONIA DI MASSIMO

Tra i gioielli incastonati negli altopiani abruzzesi, la Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio si classifica al primo posto per estensione nella nostra regione, ricoprendo un’area di 3164 ettari. Giace nel territorio del Comune di Pettorano sul Gizio (borgo aquilano tra i più belli d’Italia situato nella Comunità Montana Peligna) cinta dal fiume Gizio da un lato e dal monte Genzana dall’altro. Ed è proprio l’ubicazione del centro storico di Pettorano nel cuore della riserva a renderla peculiare e singolare.

Istituita nel 1996 con Legge Regionale, la Riserva preserva e abbraccia ambienti naturali impregnati di vita faunistica e floristica. Mammiferi, volatili, anfibi, rettili, insetti compongono un vero e proprio patrimonio naturalistico riconosciuto universalmente. In questo mosaico di tripudio della natura citiamo solo alcune specie, tra cui spicca in pole position il lupo, esemplare di gran pregio; e poi il cervo, il capriolo, il cinghiale, la volpe, la faina, l’aquila, il falco pellegrino, il falco pecchiaiolo, il lodolaio, l’astore, la poiana, la coturnice; e ancora, particolari componenti faunistiche individuate tra anfibi, rettili (segnaliamo la presenza di ben
13 specie di rettili all’interno della Riserva naturale) e 150 specie di insetti.

E poi c’è lui, il protagonista indiscusso che si pone quasi come “guest star:” l’orso bruno marsicano, straordinario e inimitabile abitante del nostro territorio, tanto osannato quanto purtroppo vittima di morte accidentale e illegale. Scopo prioritario della Riserva, quello di salvaguardare e conservare questa specie unica al mondo.
Abbiamo incontrato per gli amici de Il Portale di Birillo, Antonio Di Croce, Direttore della Riserva naturale in carica dal 2017:

Direttore, la Riserva è un patrimonio naturalistico che appartiene non solo agli abruzzesi, bensì a tutti gli italiani. Quali sono gli ostacoli che ha dovuto sormontare agli esordi del suo mandato nella gestione di questo vasto ambiente naturale?

Direi soprattutto ostacoli relativi alla distanza che ancora intercorre tra i cittadini (e non solo appartenenti alla comunità locale) e gli addetti ai lavori, per così dire. Mi riferisco alla scarsa cultura ambientale (ad eccezione di alcuni appassionati e magari afferenti a diverse associazioni di settore), in senso generalizzato e più specificatamente rispetto ai temi di cui siamo chiamati ad occuparci giornalmente, nel nostro mandato istituzionale, in qualità di veri e propri custodi e gestori di beni e
servizi, che non esisterebbero se non ci fosse l’area protetta. Far passare alcuni messaggi del valore intrinseco e sostanziale dei beni e dei servizi che custodiamo (a beneficio di tutti) e far comprendere come il tema di cui ci occupiamo e le attività che portiamo avanti sono a grande vantaggio della intera collettività non è sempre facile, né scontato: molte persone, ancora oggi, credono che la tutela dell’ambiente e delle risorse naturali sia un tema marginale e non urgente ed impellente, come invece le cronache dei nostri giorni dimostrano, purtroppo!

Parliamo dell’orso bruno marsicano, ormai divenuto mascotte nonché emblema dell’Abruzzo. Quali sono le regole a cui attenersi scrupolosamente per un’armonica convivenza con questo esemplare?

Direi che innanzitutto debbano valere le regole del buon senso, allorché si ha a che fare con un animale selvatico a tutti gli effetti (nonostante nell’immaginario collettivo siamo più portati ad identificarlo come una sorta di peluche in carne ed ossa), un predatore al vertice della catena alimentare. Insieme ad altri Enti ed Amministrazioni, ciclicamente diffondiamo materiale informativo sulle buone pratiche da adottare, per una corretta ed equilibrata convivenza. Tra queste, ricordiamo la messa in sicurezza delle potenziali fonti alimentari (come ad es. le recinzioni elettrificate a protezione dei pollai, fornite ed installate da noi addetti ai
lavori, in maniera completamente gratuita per i cittadini), così come il rispetto di una sorta di distanza di sicurezza, tenendo a mente che non è mai una buona idea tentare di avvicinare troppo da vicino un animale selvatico. Detto ciò, siamo soliti ricordare anche che non sono stati mai registrati episodi di aggressività nei confronti dell’uomo, da parte di questa specie che con lui si è co-evoluta in strettissimo contatto.

La Riserva naturale include anche la sezione “Reti ecologiche”. A questo proposito, è possibile fornire alcune informazioni in merito al Centro raccolta dati fauna selvatica investita.

Da anni registriamo ed archiviamo informazioni utili a definire e contestualizzare il fenomeno degli investimenti stradali, a danno di molte differenti specie di fauna.
Sicuramente, soprattutto in alcuni tratti stradali, il rischio di investimento è
eccessivamente elevato e non sostenibile, non solo dal punto di vista delle specie investite, ma anche in relazione alla pubblica incolumità degli utenti stradali. In alcuni tratti considerati più a rischio (grazie alle analisi condotte sui dati raccolti ed elaborati) abbiamo messo in campo alcune iniziative (anche in collaborazione con alcune associazioni di settore), sia volte alla dissuasione degli animali all’attraversamento stradale, sia di sensibilizzazione nei confronti degli automobilisti.
Senza dubbio, la riduzione della velocità in alcuni tratti da parte degli automobilisti, insieme alla messa in atto di soluzioni che, da una parte impediscano l’attraversamento sulle carreggiate, dall’altra consentano ed agevolino il passaggio delle specie (in sottopassi o sovrappassi), da parte degli Enti gestori delle strade, appaiono attualmente le due misure principali.

Sul fronte formazione e prevenzione, che tipologia di offerte formative proponete all’utenza?

Con il CEA – centro di educazione ambientale “Monte Genzana”, riconosciuto dalla Regione Abruzzo, facciamo regolarmente attività di educazione ambientale con le scuole di diverso ordine e grado. Oltre a ciò, organizziamo periodicamente corsi, seminari, workshop di livello più o meno approfondito, sui temi della gestione e conservazione delle risorse naturali (con speciale riferimento all’ambiente e alla fauna), soprattutto in collaborazione con la Soc. Cooperativa “Valleluna”, che attualmente è il soggetto gestore del Personale e dei Servizi della Riserva.
Per essere aggiornati su tutte le nostre attività vi invitiamo a seguire la nostra pagina Facebook all’indirizzo: https://www.facebook.com/riserva.genzana/ nonché al sito istituzionale, www.riservagenzana.it , ricordando che la Sede della Riserva è a
Pettorano sul Gizio – 67034 (AQ), in Piazza Zannelli, 12.

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