Maltrattamento animali: sequestrato canile a Manoppello

Maltrattamento animali: sequestrato canile a Manoppello

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L’operazione dei carabinieri forestali che riporta sotto i riflettori dei problemi già noti

di Michele Brunetti

Il 12 luglio i militari del Nucleo Carabinieri Cites di Pescara hanno posto sotto sequestro, insieme a una Guardia Ambientale del Wwf Italia Onlus, Nucleo provinciale di Pescara, un canile in precarie condizioni igienico-sanitarie a Manoppello e hanno in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo del Gip del Tribunale di Pescara Antonella Di Carlo. Un fatto di cronaca che avuto risalto non solo a livello locale, in quanto la notizia è stata largamente diffusa dall’Ansa. Il proprietario del canile è un settantenne di Cepagatti (Pescara), è stato indagato per maltrattamento animale aggravato. La struttura, che ospitava 131 cani, è stata affidata a un veterinario volontario della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente (Leidaa), associazione che già collaborava alla gestione della struttura, dove sono presenti anche molti randagi del Comune di Manoppello.

Il custode giudiziario, dopo aver accettato anche l’incarico di responsabile veterinario del canile, dovrà verificare le condizioni igienico-sanitarie dei cani ed effettuare la loro eventuale identificazione tramite i microchip previsti per legge. Le indagini, svolte insieme agli addetti alla Vigilanza del Wwf e avviate lo scorso anno dopo la morte un Pitbull, grazie anche alle analisi condotte dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo e Molise-Izsam di Teramo, hanno messo in luce la mancanza di assistenza veterinaria e i giacigli degli animali non erano adeguati. Non risultano nemmeno né dei registri di ingresso e uscita dei cani, né un orario di apertura al pubblico.

Maltrattamento animali: sequestrato canile a Manoppello

Un canile dove regnava il disinteresse assistenziale

Nonostante le prescrizioni del Servizio Veterinario della Asl di Pescara e la successiva ordinanza del sindaco di Manoppello, il responsabile del canile – asilo, si legge in una nota dei Carabinieri, ha mostrato scarso interesse per la salute e il benessere degli animali e non ha assicurato loro regolari cure veterinarie e trattamenti antiparassitari. Sono in corso anche alcuni accertamenti per verificare se molti cani deceduti fossero stati conservati in un congelatore e seppelliti in fosse comuni. “Il titolare dell’asilo per cani sequestrato rischia la reclusione da 3 a 18 mesi o la multa da 5.000 a 30.000 euro, – ha dichiarato il comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Pescara, presso il quale opera il Nucleo Cites -, e se si dimostrerà il nesso causale con la morte di alcuni cani, l’aumento della metà delle suddette pene alternative”. Bisogna prestare sempre la massima attenzione a questi casi, il randagismo sta diventando un business, proliferano strutture lager, nelle quali i cani sono stipati in condizioni igieniche deplorevoli e dove le adozioni sono troppo poche.

Quante ne abbiamo già sentite negli ultimi anni sul nostro territorio e quante ne sentiremo ancora? Come Portale di Birillo ci siamo occupati più volte di queste tematiche, cercando anche le soluzioni oltre che descrivere le sofferenze dei cani che vivono queste realtà. I comuni devono essere più attenti quando stipulano convenzioni con società private e devono aumentare i controlli, ma l’ideale sarebbe creare canili comunali efficienti con personale specializzato. Per approfondire, qui sotto troverai dei nostri link utili.

Link Imprigionare cani per soldi, canili lager e libertà negate – Il Portale di Birillo

Link La Sindrome da privazione sensoriale nel canile lager: cos’è e come affrontarla – Il Portale di Birillo

Maltrattamento animali: sequestrato canile a Manoppello

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